Fase di prova. Una persona legge ogni annuncio e risponde per email entro 24 ore. Un segnale grave è gratuito; il rapporto completo costa 5 €.

Ultimo controllo: 27 ottobre 2026.

La maggior parte degli annunci falsi di stanze non è furba. Riusa pochi schemi. Questa guida mostra gli schemi, dice perché ognuno conta e descrive l’ordine degli eventi di un affitto normale, così puoi vedere dove un annuncio se ne allontana.

Una regola prima di tutto: uno schema è un motivo per fare una domanda, non la prova che qualcuno stia mentendo. I proprietari onesti a volte vivono all’estero, scrivono di fretta o chiedono una prenotazione. E una truffa scritta bene può sembrare pulita. Usa questa guida per decidere cosa chiedere e cosa controllare, non per decidere chi è onesto.

In breve

Gli schemi che si ripetono

«Sono all’estero, qualcuno ti darà le chiavi»

Il proprietario non può mostrare il posto, e qualcuno che non puoi incontrare tiene i tuoi soldi. Alcuni proprietari veri vivono davvero all’estero. La domanda è se c’è un altro modo di vedere la stanza: un rappresentante con cui puoi parlare, o una videochiamata dal vivo.

«Le chiavi arrivano con il corriere dopo che hai pagato la caparra»

Pagare prima di poter vedere o entrare nel posto è il cuore della frode sugli affitti. Una cauzione chiesta alla firma del contratto è normale. Una caparra, una «prenotazione» o una commissione chieste prima che tu abbia visto il posto sono il segnale più forte che esista.

«Il primo che paga ottiene la stanza»

La pressione presentata come gara («tante persone sono interessate», «decidi oggi») ti spinge a saltare i controlli. Le stanze molto richieste vanno davvero in fretta, e «disponibile subito» o «cerco qualcuno che subentri presto» è solo una questione di tempi. Il segnale è la pressione a pagare, non la velocità.

«Pagami fuori dalla piattaforma» e «teniamolo tra noi»

Scrivere per messaggio privato o su un’app di messaggistica è comune tra i proprietari privati onesti. Il segnale è essere spinti a lasciare la piattaforma o il gruppo per pagare, a mantenere il segreto o a pagare con un link inviato in un messaggio. Non usare mai un link di pagamento ricevuto in un messaggio: apri tu il sito della piattaforma scrivendone l’indirizzo.

Testo vago o copiato

Un lungo elenco di servizi senza zona, senza via, senza data e senza dettagli umani (chi abita lì, quanti coinquilini, come si dividono le spese) merita una domanda. Gli annunci onesti di solito hanno questo tipo di dettagli, ma la loro assenza da sola non prova niente.

Dettagli che non combaciano

Due affitti diversi nello stesso annuncio. Una data di disponibilità che non può combaciare con il giorno in cui l’annuncio è stato scritto («disponibile da settembre» a fine ottobre, che può far pensare a un testo riciclato). Servizi che non corrispondono alla zona. Può anche essere un errore di battitura, quindi chiedi.

Prezzo, foto o indirizzo tenuti per i messaggi privati

«Scrivimi in privato per il prezzo e le foto», quando l’annuncio dice poco altro. Un annuncio con prezzo, zona e una descrizione chiara che chiede soltanto di essere contattato è un’altra cosa.

Un prezzo molto sotto la norma

Il prezzo è solo un segnale di supporto. Molte stanze oneste in appartamenti condivisi costano poco prima delle utenze, quindi confronta il costo mensile totale: l’affitto più le spese che l’annuncio dice essere extra. Per orientarti, l’affitto medio di una stanza singola a Padova era di circa 496 € al mese ad agosto 2026 (ItaliaOggi, che cita dati di Immobiliare.it). Un prezzo molto sotto è un motivo per chiedere, non un verdetto.

Modi di pagare difficili da annullare

Carte regalo, criptovalute, servizi di trasferimento di denaro, contanti inviati per posta o con corriere. Anche: un conto bancario estero per una stanza presentata come italiana, senza spiegazioni, o un conto intestato a una persona diversa da quella che firma il contratto.

Com’è fatto un affitto normale, in ordine

  1. Leggi l’annuncio e fai domande. Chi affitta risponde: zona, data di disponibilità, costo totale.
  2. Vedi il posto, di persona o in videochiamata dal vivo. Solo foto o un video registrato sono un motivo per chiedere. Se un’altra persona mostra il posto e il proprietario non è raggiungibile, anche questo è un motivo per chiedere.
  3. Ottieni il contratto scritto e lo leggi prima di pagare. Chiedi se sarà registrato all’Agenzia delle Entrate.
  4. La cauzione arriva alla firma. Una cauzione molto grande rispetto all’affitto è una domanda per lo Sportello Affitti (vedi sotto).
  5. Paghi con bonifico bancario tracciabile, su un conto il cui titolare è la persona che firma il contratto.
  6. Conservi tutto: i messaggi, il contratto e la prova del pagamento.

I segnali più forti sono le rotture di questo ordine: soldi prima di poter vedere il posto, soldi prima di avere il contratto, o nessun modo di vedere il posto.

Cosa nessun segnale può dirti

Se hai già pagato

Conserva ogni messaggio e la prova del pagamento. Puoi segnalarlo alla Polizia Postale, il reparto di polizia per i reati online: il suo sito, commissariatodips.it, ha un modulo per avviare la segnalazione («Denuncia per reati telematici»), che poi formalizzi nell’ufficio che scegli, e gli uffici dove puoi andare di persona. In caso di emergenza, chiama il 112 o il 113.

Per una consulenza su un contratto, una cauzione o una discriminazione, lo Sportello Affitti (via Stratico 4a, Padova; martedì e mercoledì, dalle 16:00 alle 20:00; sportelloaffitti.padova@gmail.com) è indicato nella pagina alloggi per studenti internazionali dell’Università di Padova.

Come è stata controllata questa guida

Hai un annuncio davanti in questo momento? Invialo per un controllo: un segnale grave è sempre gratuito.